CODESS SOCIALE E’ IMPRESA SOLIDA E SANA


comunicato stampa2 SETTEMBRE 2014

CODESS SOCIALE
E’ IMPRESA SOLIDA E SANA
E DIFENDE LE PROPRIE SCELTE
VOLTE A GARANTIRE L’OCCUPAZIONE
DEI PROPRI SOCI E LAVORATORI
NELLA MASSIMA TRASPARENZA E LEGALITA’






In una situazione in cui ogni giorno si sente parlare della perdita di migliaia di posti di lavoro, di persone costrette alla cassa integrazione o ai contratti di solidarietà, o di aziende che trasferiscono la produzione all’estero perché in Italia è sempre più difficile operare, Codess Sociale difende le proprie scelte gestionali, economiche e societarie, tutte effettuate in piena trasparenza e rispetto delle leggi.
 
Prende spunto il Presidente Alberto Ruggeri dai recenti articoli di stampa, per evidenziare che il vero scandalo è l’ipocrisia con cui non si rappresenta per intero la situazione in cui si sta operando e le reali motivazioni di alcune scelte che hanno come unico scopo quello di garantire nel tempo l’occupazione ai soci e lavoratori di imprese come Codess Sociale.
 
Coinvolgendo il socio lavoratore nella sottoscrizione della quota sociale e quindi nella patrimonializzazione e nel progetto di crescita della propria impresa Codess Sociale riesce ancora a operare con equilibrio:  pur con una media di ritardo dei pagamenti da parte dell’Ente Pubblico di 138 giorni lavorativi con punte di 270 giorni e pur vantando Codess al 31.7.2014  verso gli stessi, ecco il vero scandalo, crediti per oltre 17 milioni di euro, lo stipendio al socio lavoratore e al lavoratore dipendente viene sempre pagato regolarmente.
 
Per poter continuare a garantire la puntualità nel pagamento degli stipendi, la Cooperativa deve potersi presentare al sistema bancario non solo con un Piano d’impresa credibile ma anche attestando una propria solidità patrimoniale come prima garanzia per l’accesso al credito: il capitale sociale sottoscritto e versato da tutti i soci assume quindi una funzione determinante per garantire la stabilità finanziaria, l’accesso al credito e la regolarità degli stipendi.
 
La proposta al socio lavoratore di partecipare con la propria quota al capitale della cooperativa sociale, e solo per i nuovi soci con una parte a fondo perduto dato che beneficiano di migliori condizioni rispetto a chi è da tempo socio della cooperativa, è quindi finalizzata a far sì  che il  capitale venga utilizzato per incrementare il patrimonio e le riserve e per creare sempre più solide, stabili e continuative condizioni lavorative nello scenario di crisi del pubblico in cui ci troviamo ad agire.
 
Scenario rapidamente mutato negli ultimi anni. Dopo il disastroso decreto Spending Rewiev - Monti coi tagli milionari alla sanità, ora è stato varato anche  il D. Lgs. n. 66 convertito in legge in questi giorni che estende i princìpi della stessa Spending Rewiev anche agli Enti Locali: l’articolo 8 commi a) e b) del decreto prevedono che per realizzare un obiettivo di contrazione della spesa di 2100 milioni di euro, le amministrazioni pubbliche possano ridurre immediatamente gli importi dei contratti in essere per forniture di beni e servizi con le imprese di servizi come le nostre del 5% per il periodo restante di vigenza contrattuale, pena, in caso di non accettazione, la risoluzione del contratto entro i 30 giorni successivi.

E’ stato infine grazie all’impegno ed al sacrificio storico dei suoi soci che Codess è potuta diventare l’impresa grande e sana che è. Alcuni soci credendo al modello proposto, hanno peraltro volontariamente sottoscritto e versato quote sociali ben più elevate di quelle mediamente richieste ai nuovi soci.

La Presidenza